tinyMCE, textarea con i controcoglioni…
oggi vi parlo di una cosetta che ho scoperto da poco, ma che a quanto pare esiste da una vita: tinyMCE. E’ l’editor di testo che usa, tra gli altri, WordPress per consentire a tutti di creare i propri post senza necessariamente conoscere l’HTML (tecnicamente: WYSIWYG editor).
Mi ha molto stupito la semplicita’ d’uso e la configurabilita’ dello strumento:
si aggiunge il riferimento alla libreria javascript:
<script language="javascript" type="text/javascript" src="../jscripts/tiny_mce/tiny_mce.js"></script>
(opportunamente scaricata da qui)
e si inizializza il vettore di configurazione:
<script language="javascript" type="text/javascript">
tinyMCE.init({
theme : "simple",
mode : "textareas"
});
</script>
in questo modo stiamo dicendo di utilizzare una versione minimale del componente, ovvero solo alcune opzioni di formattazione tipo grassetto, corsivo, sottolineato, allineamenti vari ed elenchi puntati e numerati.
E’ possibile utilizzare molte altre opzioni a partire dal colore del testo fino all’inserimento di emoticon, passando per i collegamenti ipertestuali…
Da notare che la proprieta’ mode dice che TUTTE le textarea della pagina saranno convertite in editor HTML, sono disponibili molte altre opzioni che consentono una configurazione piu’ fine, ma per questa rimando alla documentazione ufficiale.

et voila’… abbiamo nel nostro form html una textarea potenziata, che consente all’utente di formattare il testo per il proprio sito web, senza rompere gli zebedei al webmaster di turno con continue richieste al livello di:
“ma non si potrebbero mettere in grassetto la 1^ e la 3^ lettera ? e il titolo in corsivo? e un link a guuugle nella 5^ riga?“…
…facile no?
smarty tutorial… i cicli
ecco un utile seguito per il post su smarty.
Nel primo post illustravo come assegnare le variabili da utilizzare poi nei template; la cosa e’ molto utile, ma lo sviluppatore ha necessariamente bisogno anche di un’altra struttura di controllo del flusso: i cicli!
Ecco che smarty ci viene in aiuto anche questa volta, fornendoci il costrutto foreach
facciamo conto di avere riepito dal lato dello script un array chiamato my_array con tre campi “id”, “nome” e “cognome”, tramite smarty possiamo nel template usare
{foreach item="curr_section" from=$my_array}
{/foreach}
per ciclare tutti gli elementi dell’array
e utilizzarne i valori tramite il punto
<table>
<tr>
<td>Identificativo</td>
<td>Nome</td>
<td>Cognome</td>
</tr>
{foreach item="curr_section" from=$my_array}
<tr>
<td>{$curr_section.id}</td>
<td>{$curr_section.nome}</td>
<td>{$curr_section.cognome}</td>
</tr>
{/foreach}
</table>
semplice no?
Italia.it… “fidati di noi”
mi sembra di sentirlo… “Non ti preoccupare di come sono stati spesi i soldi, fidati di noi….”
Passo a spiegarmi brevemente: per chi ancora non lo sapesse tre anni or sono sono stati stanziati 45 (+9) milioni di euro (MILIONI!!!) per sviluppare un portale internet che racchiudesse informazioni turistiche e che facesse da finestra sull’Italia da parte del mondo. A distanza di tre anni, tra ritardi e ripensamenti, il parto e’ avvenuto: inutile dire che questo non e’ per niente rappresentativo del nostro Paese (al massimo rappresentativo della nostra classe politica…).
Su internet si e’ scatenato il putiferio, nessuno riesce a capire come mai tanti soldi per un risultato cosi’ indecente; bene, qualcuno ha pensato di chiederlo, richiedendo la documentazione tecnica e gli studi di fattibilita’, nonche’ la suddivisione dei costi.
update: qui trovate la storia in maniera maggiormente dettagliata
Oggi leggo in questo post che e’ arrivata la risposta: “NON SONO CAZZI VOSTRI!!! Abbiamo speso 45 milioni di euro per una schifezza che ci fara’ solo fare figure di merda e non avete il diritto di sapere il perche’ ” (e’ facile ipotizzare le magagne che ci possono essere dietro…). Ma come?!? tutto questo parlare di “tesoretto”, 10mln cosi’ importanti, e neanche una parola su questi sprechi? Mi sembra uno dei tanti servizi di Striscia…
sapete una cosa?
MI SONO ROTTO I COGLIONI!!!
voglio sapere tutto quello che spendete e come lo spendete, voglio avere un accesso alla documentazione di ogni appalto, studio e proposta di come SPERPERATE I MIEI SOLDI!!! voglio sapere perche’ mio padre deve andare in pensione tre anni dopo per far respirare l’erario, quando ci sono tanti di quei soldi che potete permettervi di distribuirli ai PIVELLI che si improvvisano webdesigner…
Se qualcuno legge questo blog, e mi sa che siete in pochi, voglio lanciare una proposta: come la vedete la creazione di una piattaforma collaborativa, una sorta di wikipedia, in cui inserire tutta una rete di informazioni che riguardano le spese e gli appalti pubblici, suddivisi per categorie merceologiche, con un motore di IA che confronti gli studi di settore per evidenziare quelli che vanno fuori budget. Un progetto OpenPA, dove poter semplicemente verificare gli stati di avanzamento dei lavori, portato avanti in modo collaborativo da semplici cittadini o dagli enti stessi, con collegamenti ai bandi di gara e relative assegnazioni…
Secondo me, in questo caso, la conoscenza e la trasparenza sono le uniche soluzioni. Inutile parlare ancora di destra e sinistra, centro, chiesa cattolica o altro… mettiamo tutto in piazza, e poi la gente decide…