tinyMCE, la power-textbox… atto 2
Proseguo la carrellata di funzionalita’ di tinyMCE, la textbox per webdesigner potente, flessibile e OpenSource…
una della cose che cercavo era la configurabilita’ dei bottoni, ed in questo mi e’ venuto in aiuto la modalita’ di configurazione “advanced”:
tinyMCE.init({
mode : "textareas",
theme : "advanced",
theme_advanced_buttons1 : "undo, redo, separator, bold, italic, underline, separator, justifyleft, justifycenter, justifyright, justifyfull",
theme_advanced_buttons2 : "hr, separator, bullist, numlist, separator, outdent, indent, separator, link, unlink, separator, charmap",
theme_advanced_buttons3 : "",
height : "250px",
width : "480px"
});
in questo modo sto dicendo a tinyMCE di mettere sulla prima barra i tasti “annulla, ripeti, grassetto, corsivo, sottolineato, allinea a destra, al centro, a sinistra, giustificato” e sulla seconda
“togli indentazione, indenta, collegamento ipertestuale, elimina collegamento e mappa caratteri speciali”.
E’ possibile aggiungere una terza barra riempiendo il campo “theme_advanced_buttons3“.
il risultato:
da aggiungere che e’ possibile configurare le barre degli strumenti inserendo uno qualsiasi di questi bottoni:
bold, italic, underline, strikethrough, justifyleft, justifycenter, justifyright, justifyfull, bullist, numlist, outdent, indent, cut, copy, paste, undo, redo, link, unlink, image, cleanup, help, code, hr, removeformat, formatselect, fontselect, fontsizeselect, styleselect, sub, sup, forecolor, backcolor, forecolorpicker, backcolorpicker, charmap, visualaid, anchor, newdocument, separator
V-Day… ci saro’ anch’io
Magari e’ un piccolo contributo, ma forse un grande segnale…
rappresenta una cosa in cui credo, una societa’ che puo’ rendere la comunita’ centrale per mezzo di una rete sociale.
Non piu’ l’elezione di un rappresentante che faccia i cazzi suoi in cima alla catena alimentare, ma un dipendente che faccia i nostri interessi, che possiamo cacciare a calci se non fa il suo dovere, e che NON VIENE AFFATTO ASSUNTO se ha precedenti con la legge!!!
E soprattutto, SCELTO DIRETTAMENTE… votare il partito, che poi sceglie per noi il rappresentante, e’ un abominio introdotto nella precedente legislatura (non che questa sia meglio eh…) che dobbiamo risolvere:
V-DAY V-DAY V-DAY V-DAY

tutto hype?!?
Dopo un piccolo periodo di incertezza (mia) data dallo slittamento a dicembre del rilascio, eccomi che torno a parlare di kde4…
Il motivo e’ il rilascio della beta 2 (che appena torno a casa devo provare…);
prima di tutto, “un’immagine vale + di mille parole“:

in seconda instanza:
- supporto XESAM da parte di Strigi;
- supporto di diversi backend per la configurazione dell’ambiente (incluso SQLite)
- miglioramenti a KGPG
- integrazione di Plasma in Amarok
- miglioramenti in KOffice (non vedo l’ora di provare la release finale, siamo ancora all’alfa 3)
…Mi sa che quest’anno a Babbo Natale non chiedo nulla
fonte (kde announcements)
nuovo tema
finalmente mi sono deciso a cambiare tema del blog…
quello di prima era veramente da frocetto (con tutto il rispetto per gli omosessuali…), con tutti i fiorellini e i fronzoli.
Mi sono detto: “serve qualcosa di piu’ geek”
…mi sa che sto male…
ps. prima o poi mi compro i crediti per il css personalizzato
app windows in linux in modo trasparente: grazie virtualbox!!!
leggo su ossblog che e’ uscita una nuova versione di VirtualBox, la 1.5.0.
Ecchissene, qualcuno potra’ pensare, se non fosse che questa nuova versione introduce una feature direi a dir poco interessante… seamless windows.
Cosa sono? immaginate qual’e’ l’aspetto maggiormente fastidioso di avere un’applicazione che gira su un sistema virtualizzato… il cosumo di ram? direi di no. Maggiore lentezza dell’applicazione? Neanche questa. Il fatto di avere attorno il desktop di windows? SI!!!!!
Almeno, questa e’ la cosa che odio di piu’. Il fatto che per usare un’applicazione devo praticamente usare windows!! Con le seamless windows questo non e’ piu’ vero, perche’ l’applicazione viene estratta dalla macchina virtuale (graficamente si intende), e inglobata nel window manager del sistema host…
risultato? Office 2003 che gira in modo nativo in Windows, ma che esteticamente sembra un’applicazione di linux!!!!
insomma, qualcosa del genere:

ps. a onor del vero era possibile fare la stessa cosa anche prima, ma utilizzando la connessione remota (rdp)
